19 Febbraio 2026, 0:58
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Tumore al colon: un algoritmo analizza meglio i pazienti

di Veronica Rossetti
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Un team di ricercatori di due istituti italiani specializzati nell’oncologia ha sviluppato un algoritmo in grado di analizzare i dati genetici dei pazienti, individuando quelli che potrebbero avere un beneficio maggiore da una nuova terapia sperimentale per il tumore al colon retto.

Un importante passo avanti è stato compiuto nella ricerca per contrastare uno dei tumori più diffusi e con il più alto tasso di mortalità, il tumore del colon-retto, inserito tra i cosiddetti “big killer”. Si tratta di un innovativo algoritmo che consente un’analisi più precisa dei dati genetici dei pazienti rispetto agli strumenti attualmente disponibili, per quelli affetti da questa neoplasia, caratterizzata dalla sua particolare aggressività. 

L’algoritmo è stato sviluppato dai ricercatori del Centro Oncologico del Piemonte (Irccs Candiolo, in provincia di Torino) e dell’Istituto di Fisiologia Molecolare (Ifom) di Milano. Partendo da organoidi o cellule, è in grado di selezionare i pazienti che potrebbero beneficiare della terapia sperimentale con “parp-inibitori”.  I “parp-inibitori” sono farmaci che bloccano l’enzima “parp”, coinvolto nella riparazione del dna. Utilizzati principalmente per trattare tumori con mutazioni nei geni BRCA, impediscono alle cellule tumorali di riparare il loro dna danneggiato, favorendo così la loro morte. Questo trattamento, già approvato per tumori ovarici, pancreatici, prostatici e della mammella, potrebbe ora estendersi anche al tumore del colon-retto.

Altri sviluppi

Il nuovo algoritmo, chiamato “HRDirect”, è anche in grado di effettuare l’analisi del paziente senza necessitare del suo dna germinale, un risultato che rappresenta un eccellente avanzamento nel campo della medicina personalizzata. 

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Photo: Pixabay / Swiftsciencewriting

Il lavoro di ricerca è stato pubblicato il 14 ottobre 2024, sulla rivista NPJ Precision Oncology, aprendo nuove prospettive per il 2025 e gli anni a venire. L’adozione su larga scala di tecnologie avanzate come l’algoritmo HRDirect e l’estensione di trattamenti innovativi potrebbero contribuire a migliorare significativamente i tassi di sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti.

Tumore al colon-retto: cos’è 

Ma cos’è il tumore al colon e qual è la sua incidenza? Questa particolare forma tumorale si diffonde nel tratto finale del sistema digestivo e si sviluppa a partire da adenomi, piccole masse benigne che, nel tempo, possono trasformarsi in tumori maligni. È la seconda neoplasia più diagnosticata in Italia, con 48.706 nuovi casi stimati nel 2024. La distribuzione per genere evidenzia una maggiore incidenza negli uomini rispetto alle donne, e la sopravvivenza post diagnosi a cinque anni è pari al 65% negli uomini e al 66% nelle donne.

Questi numeri rappresentano un miglioramento significativo rispetto al passato e sono strettamente legati ai progressi nella diagnosi precoce e nei trattamenti disponibili. La sopravvivenza complessiva è di circa 513.500 persone. Tuttavia, nel 2023 si sono registrati ancora 24.200 decessi legati a questa patologia, sottolineando l’importanza di ulteriori interventi per ridurre la mortalità.

Veronica Rossetti

Photo cover: Pixabay / Innova Labs

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