Il cancro resta una delle principali sfide per la salute in Italia, colpendo ogni anno migliaia di persone. Negli ultimi anni emergono però segnali incoraggianti: le cure diventano più efficaci e la mortalità mostra un lento calo, segno di progressi concreti nella prevenzione e nella gestione della malattia.
A fare il punto sulla situazione è il rapporto “I numeri del cancro in Italia 2025” dell’AIOM, Associazione Italiana di Oncologia Medica, che da 15 anni fotografa l’andamento della malattia nel Paese e le differenze tra le regioni con un quadro aggiornato su nuovi casi, mortalità e accesso alle cure.
Come cambiano i numeri del cancro in Italia
Secondo la 15esima edizione del rapporto redatto dall’Associazione di oncologia medica in collaborazione con Aiom, Airtum, Fondazione Aiom, Osservatorio nazionale screening (Ons), Passi, Passi d’Argento e Siapec-Iap, nel 2025 in Italia si stimano circa 390mila nuovi casi di tumore.
Si tratta di un numero stabile rispetto all’anno precedente, ma con differenze significative tra regioni e generi: negli uomini, per esempio, si osserva una lieve diminuzione legata alla riduzione di alcune neoplasie, mentre nelle donne la situazione resta più stabile.

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Dietro questi numeri emergono però segnali positivi: la mortalità complessiva è diminuita del 9% negli ultimi dieci anni, con cali più marcati nelle patologie di tumori come polmone (-24%) e colon-retto (-13%). Questi progressi, insieme alla prevenzione e alla diagnosi precoce, si traducono in un aumento della sopravvivenza a cinque anni per i tumori più frequenti: mammella (l’86% contro l’83% della media europea), colon-retto (64,2% contro 59,8%) e polmone (15,9% contro 15%).
Anche la progressione dei programmi di screening mostra risultati incoraggianti: negli ultimi cinque anni, quelli che vanno dal 2020 al 2024, la copertura della mammografia è passata dal 30% al 50%, il test del sangue occulto nelle feci per il colon-retto dal 17% al 33% e lo screening cervicale dal 23% al 51%.
È significativo anche il recupero delle adesioni al Sud, dove i numeri sono triplicati: la copertura della mammografia è passata dal 12% al 34%, quella del test del sangue occulto nelle feci per il colon-retto dal 5% al 18%, mentre lo screening cervicale è cresciuto dal 12% al 37%.
Mobilità sanitaria, le differenze Nord e Sud
Anche con i progressi nella diagnosi e nella cura dei tumori, alcune criticità continuano a emergere, soprattutto al Sud. La mobilità sanitaria per interventi al seno resta molto più alta rispetto al Centro-Nord: nel 2023 in Italia sono stati eseguiti 66.351 interventi per carcinoma mammario, di cui 61.128 nella propria regione e 5.223 fuori regione. Circa l’8% delle pazienti si è spostata per l’operazione, con differenze che vanno dal 5% al Nord fino al 15% al Sud, e valori ancora più alti in alcune regioni come Calabria e Basilicata.

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Questi spostamenti comportano viaggi, organizzazione e un carico emotivo aggiuntivo per le pazienti e le loro famiglie, influenzando l’esperienza complessiva delle cure. Inoltre, a livello nazionale, i dati sugli stili di vita mostrano che c’è ancora molto da fare: circa il 24% degli adulti fuma, il 33% è in sovrappeso, il 10% è obeso, il 58% consuma alcol e il 27% conduce una vita sedentaria.
Accanto ai progressi clinici, questi numeri evidenziano l’importanza di promuovere stili di vita più salutari e garantire un accesso equo alle misure preventive su tutto il territorio italiano. «Le disuguaglianze sociali nell’accesso alla diagnosi precoce e la persistenza di comportamenti a rischio rappresentano sfide urgenti, che richiedono un’azione decisa e coordinata» ha scritto nella prefazione del report il Ministro della Salute Orazio Schillaci.
«La lotta contro il cancro è, per la nostra Nazione, un’assoluta priorità che richiede sostegno alla ricerca, cure sempre più personalizzate, servizi integrati, efficaci e sostenibili. Il Piano Oncologico Nazionale 2023-2027 è una risposta concreta a queste sfide: dall’integrazione dei percorsi assistenziali, al potenziamento della prevenzione, fino allo sviluppo della ricerca».
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