La società farmaceutica MSD ha annunciato risultati positivi per uno studio sul vaccino V116, che se approvato potrebbe essere il primo a proteggere adulti e anziani dalle infezioni e malattie causate dal batterio pneumococco.
Durante il recente Meeting della International Society of Pneumonia and Pneumococcal Diseases (ISPPD) a Città del Capo, sono stati presentati risultati positivi da numerosi studi di Fase III sul V116, un nuovo vaccino pneumococcico coniugato 21-valente in sviluppo dalla società farmaceutica MSD. Questo vaccino è il primo progettato appositamente per proteggere gli adulti. I dati clinici mostrano che il V116 ha suscitato una risposta immunitaria positiva per tutti e 21 i sierotipi coperti dal vaccino in diversi gruppi di popolazione adulta. Questi includono individui che non avevano mai ricevuto un vaccino pneumococcico, quelli che l’avevano già ricevuto e quelli con un rischio elevato di malattia pneumococcica, come i pazienti affetti da HIV. Inoltre, il V116 ha prodotto risposte immunitarie più robuste rispetto ai vaccini comparativi per i sierotipi specifici coperti dal V116 in tutti gli studi presentati durante il convegno.
«La malattia pneumococcica invasiva e la polmonite pneumococcica possono causare patologie gravi, soprattutto negli adulti più anziani e in quelli che presentano condizioni di immunocompromissione», ha spiegato Walter Orenstein, professore emerito di medicina, epidemiologia, salute globale e pediatria della Emory University e membro dello Scientific Advisory Committee di MSD. «Questi dati positivi dimostrano il potenziale di V116 nel rispondere al fabbisogno insoddisfatto nella prevenzione della malattia pneumococcica negli adulti».

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I commenti in Italia e il futuro del vaccino
«La malattia pneumococcica nel bambino oggi è ben controllata dalla vaccinazione universale, dalla vaccinazione di massa che copre tutti i bambini alla nascita. Ecco perché l’adulto ha bisogno di un vaccino disegnato su quei ceppi che circolano in quella popolazione. Noi fino ad oggi abbiamo controllato la malattia nell’adulto utilizzando dei vaccini nell’adulto che erano stati disegnati per i bambini. Oggi abbiamo cambiato paradigma: un vaccino per l’adulto e per l’anziano che è disegnato per l’adulto e per l’anziano», ha detto ad Askanews Pier Luigi Lopalco, professore di Igiene Università del Salento.
«Questo vaccino non solo è risultato efficace e immunogeno al pari o meglio di altri prodotti che utilizzavamo da anni per la prevenzione dello pneumococco, ma altrettanto è risultato tollerabile. Per quanto riguarda gli eventi avversi che si hanno dopo la vaccinazione, sono di lieve natura: il solito dolore e gonfiore, un po’ di spossatezza, ma niente che non passi con un po’ di pazienza entro le 24 ore. E sono comunque sovrapponibili ai livelli di tollerabilità che conoscevamo essere molto buoni per tutti i prodotti che utilizziamo per la prevenzione della malattia pneumococcica», ha aggiunto Lopalco.
Molti dei studi presentati al congresso ISPPD, comunque, sono stati inclusi nella domanda di registrazione presso la Food and Drug Administration degli Stati Uniti (FDA). L’FDA ha assegnato al V116 una revisione prioritaria, con una data di Prescription Drug User Fee Act fissata per il 17 giugno 2024. Se ottenesse l’approvazione, il V116 sarebbe il primo vaccino pneumococcico coniugato appositamente per gli adulti a essere commercializzato.
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