Il talk di Health Stories TV ospita di nuovo Paola Signorelli, medica chirurga specializzata in scienze dell’alimentazione e dietetica, intervistata da Walter Negroni e Debora Cannone, direttori editoriali di questo magazine. L’intervento parte dalla prevenzione e dal “well aging”, passando per il ruolo dello sport e dell’intelligenza artificiale, fino ad arrivare a un messaggio per tutti i pazienti.
«Ogni individuo ha esigenze uniche. Una dieta deve rispondere a obiettivi specifici, come il controllo dell’iperglicemia o l’aumento della massa muscolare, ma deve anche educare il paziente a nutrirsi in modo autonomo e consapevole», è il messaggio ribadito dalla dottoressa Signorelli, che nel nuovo episodio di Health Stories TV su Canale Europa ha ripreso il tema iniziato nella prima puntata del talk.
Secondo la dottoressa, la qualità degli alimenti è cruciale, più delle calorie. «Un conto è assumere 1.500 calorie dal cosiddetto ‘junk food’, un altro è farlo con cibi che modulano i processi molecolari e migliorano la salute», ha spiegato. La corretta combinazione degli alimenti e il loro impatto sul DNA sono fattori determinanti per il benessere.
Migliorare la qualità della vita
Un altro tema chiave è stato il legame tra alimentazione e invecchiamento cellulare. «Oggi la ricerca guarda al cibo come strumento per modulare i processi di invecchiamento, migliorando non solo la durata della vita, ma anche la sua qualità», ha dichiarato l’esperta, sfatando alcuni miti come quello dei cibi “miracolosi”. «Anche il cibo più sano, se consumato in eccesso, può diventare pro-infiammatorio», è il suo avvertimento.
La conversazione ha poi toccato il potenziale dell’intelligenza artificiale, che potrà essere un booster nella personalizzazione delle terapie, anche se la relazione tra medico e paziente resta insostituibile.

Photo: Pexels / Mikhail Nilov
Infine, spazio alla nutrizione sportiva: «Chi pratica attività fisica non amatoriale, ma in alcuni casi anche amatoriale, deve bilanciare l’apporto calorico/proteico e reintegrare le scorte di glicogeno, in particolare dopo l’allenamento di lunga durata», ha spiegato Signorelli, suggerendo una dieta equilibrata e, se necessario, integratori sotto controllo medico. Il messaggio è chiaro: «Educare i pazienti a nutrirsi in modo autonomo è il vero obiettivo del mio lavoro. La coscienza nutrizionale permette di vivere meglio, più sani e più a lungo».
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