Oltre 650 professionisti riuniti nel capoluogo campano per fare il punto sulle nuove frontiere cardiovascolari, dalla tecnologia transcatetere all’approccio multidisciplinare per i pazienti più fragili.
L’Hotel Excelsior di Napoli ha ospitato la nona edizione della Global Conference MICS (Minimally Invasive and Catheter Solutions). L’evento, organizzato dalla Mitral Academy insieme a GVM Care & Research e all’Università Europea di Roma (UER), ha riunito dall’11 al 13 giugno oltre 650 esperti arrivati da dieci Paesi. Il congresso è ormai un punto di riferimento mondiale per le nuove cure del cuore, meno invasive e più a basso rischio, pensate soprattutto per i pazienti più anziani e delicati.
L’apertura dei lavori ha visto un confronto tra medici e istituzioni. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha sottolineato l’importanza dei fondi del PNRR e della telemedicina per modernizzare la sanità. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha invece ricordato che la tecnologia deve andare di pari passo con la giustizia sociale, per garantire le cure migliori anche a chi è più fragile.

Ettore Sansavini, Presidente GVM Care & Research
A commentare l’importanza del congresso è stato direttamente Ettore Sansavini, presidente di GVM Care & Research, che ha dichiarato: «I grandi progressi della medicina nascono dall’incontro tra ricerca, innovazione e condivisione delle competenze. Per questo riteniamo fondamentali appuntamenti come il MICS 2026, che rappresentano non solo un’occasione di aggiornamento scientifico di altissimo livello, ma anche un motore di crescita per l’intero ecosistema sanitario».
Innovazione clinica e il lavoro di squadra dell’Heart Team
I tavoli di lavoro si sono concentrati sulle nuove frontiere della chirurgia valvolare e aortica, esplorando tecniche mininvasive che evitano l’apertura del torace (TAVI e MitraClip), la precisione della chirurgia robotica e i “navigatori” visivi dell’ecocardiografia 3D in sala operatoria.

Giuseppe Speziale, Presidente MICS e Mitral Academy
La tecnologia, però, non basta. Giuseppe Speziale, presidente del MICS 2026 e vicepresidente di GVM Care & Research, ha evidenziato la svolta impressa all’Heart Team, che quest’anno ha incluso stabilmente l’anestesiologia: «Nessuna figura professionale può agire da sola», ha ricordato, sottolineando come solo attraverso una vera «contaminazione culturale» si possa gestire il cambiamento clinico in corso.
Una lettura condivisa anche da David Adams, president e dell’American Association for Thoracic Surgery, che ha tributato all’Italia un riconoscimento esplicito: «Il MICS rappresenta una vetrina di come la comunità cardiotoracica italiana sia all’avanguardia. Quanto accaduto negli ultimi 20 anni in Italia è assolutamente straordinario».

David Adams, Presidente dell’American Association for Thoracic Surgery (AATS Foundation)
“Care Revolution”: l’intelligenza artificiale e la centralità del paziente
Analoga visione ha guidato la sessione “Care Revolution”, incentrata sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale. Secondo Speziale, l’IA «non sostituirà mai il medico, a patto che questo sappia governarla e utilizzarla come strumento per massimizzare il tempo a disposizione per l’ascolto del paziente».
L’obiettivo è passare da una sanità reattiva a una predittiva e interconnessa. Per supportare questa visione, la Care Revolution è diventata anche un podcast: un nuovo spazio editoriale per discutere di esperienza del paziente, management sanitario e umanizzazione delle cure.
Il MICS sul Lungomare: centinaia di screening gratuiti per i cittadini
L’impegno scientifico non si è fermato in sala congressi. Per tutta la durata dell’evento, l’Advanced Mobile Clinic di GVM Care & Research ha stazionato sul Lungomare di Napoli, accogliendo centinaia di cittadini.

Gaetano Manfredi, sindaco Napoli
Dalle ore 9.00 alle 20.00, con accesso libero e senza alcuna necessità di prenotazione, le persone hanno potuto sottoporsi gratuitamente a screening completi, comprensivi di elettrocardiogramma, consulto cardiologico e profilo lipidico. Un’iniziativa dal forte valore sociale, curata dagli specialisti della Clinica Montevergine di Mercogliano (struttura parte del network GVM Care & Research).
Il progetto è stato pensato per abbattere le distanze e avvicinare concretamente la sanità ai cittadini, ribadendo un messaggio centrale per l’evento: la vera eccellenza medica e la tutela della salute affondano sempre le proprie radici nella cultura della prevenzione.

