Com’è la situazione della salute nelle Regioni italiane? A fine novembre a Roma The European House-Ambrosetti ha presentato la 18a edizione del Rapporto “Meridiano Sanità” alla presenza dei principali stakeholder dell’ecosistema sanitario italiano. Le province autonome di Bolzano e Trento guidano questa classifica, seguite da Toscana, Veneto e Lombardia.
È un indice complesso e multidimensionale che valuta le prestazioni dei sistemi sanitari regionali in Italia, considerando una vasta gamma di parametri: da quelli sanitari propriamente detti, ai fattori socio-economici, ambientali e comportamentali che impattano sulla salute dei cittadini. L’indice regionale si articola in tre principali categorie, ciascuna focalizzata su aspetti distinti ma interconnessi della salute e del sistema sanitario. Il primo è l’indice dello stato di salute che valuta i risultati ottenuti dalle regioni in termini di salute dei cittadini. Le province autonome di Bolzano e Trento guidano questa classifica, seguite da Toscana, Veneto e Lombardia, mentre le regioni del Sud, fatta eccezione per l’Abruzzo, mostrano valori inferiori alla media nazionale.
C’è poi l’indice dei determinanti della salute che esamina gli elementi che influenzano la salute della popolazione, considerando fattori individuali, socio-economici e ambientali. Anche in questo parametro le regioni settentrionali evidenziano una tendenza positiva, mentre quelle meridionali presentano valori al di sotto della media nazionale, ad eccezione del sorprendente Abruzzo che ha mostrato un netto miglioramento rispetto all’anno precedente.
L’ultimo indice preso in esame è quello di mantenimento dello stato di salute che valuta le capacità dei sistemi sanitari regionali di migliorare i risultati di salute ottenuti e si suddivide in diverse aree. Anche qui la situazione non cambia, infatti le regioni settentrionali e centrali mostrano una performance migliore rispetto al Sud, che però evidenzia una migliorata gestione delle risorse economiche rispetto al passato.
L’analisi in profondità
L’analisi dettagliata delle diverse aree della salute regionale in Italia rivela una serie di punti salienti. Le province autonome di Bolzano e Trento mantengono un’eccellenza nella valutazione dello stato di salute, mentre le regioni del Sud presentano sfide più rilevanti, con l’Abruzzo come unico caso di miglioramento significativo rispetto all’indice precedente.
Emergono poi come fattori critici gli stili di vita e i comportamenti a rischio. Le province Autonome di Bolzano e Trento evidenziano una minore esposizione a rischi per bambini e adolescenti, mentre Molise e Basilicata risultano tra le aree più a rischio. La pratica sportiva risulta più diffusa nelle regioni settentrionali, mentre il fumo e l’uso di alcol mostrano variazioni significative tra le diverse regioni.
Efficienza dell’offerta sanitaria
L’efficacia delle cure e l’efficienza organizzativa nell’offerta sanitaria vedono Emilia-Romagna, Toscana e le Province Autonome di Bolzano ai primi posti, mentre il Sud rimane al di sotto della media nazionale. L’allocazione delle risorse economiche vede una tendenza uniforme in tutto il Paese, con l’Emilia-Romagna in testa per investimenti nel settore sanitario. Tuttavia, la copertura vaccinale rimane al di sotto degli obiettivi prefissati, con le regioni del Nord, tranne Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, sotto la media nazionale e alcune regioni del Sud sopra questa media.

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Prospettive future
Il Meridiano Sanità Regional Index mostra una forte correlazione tra i risultati ottenuti nelle diverse aree e lo stato complessivo di salute della popolazione. Le regioni che performano bene nelle diverse categorie mostrano anche uno stato di salute migliore per i cittadini. Tuttavia, persiste un significativo divario tra Nord-Centro e Sud del Paese, evidenziando la necessità di interventi mirati per ridurre queste disuguaglianze. Il mancato intervento su questi fronti potrebbe portare a un ulteriore ampliamento dei divari regionali.
Migliorare l’accesso alle cure, promuovere stili di vita salutari, ottimizzare l’efficienza nell’offerta sanitaria e garantire un’adeguata allocazione delle risorse economiche sono dunque fondamentali per ridurre le disuguaglianze e migliorare complessivamente lo stato di salute della popolazione italiana.
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