In questo articolo esploriamo le malattie croniche che prevalgono tra gli anziani, analizzando le cure disponibili e le sfide affrontate sia dai pazienti che dagli operatori sanitari.
Le malattie croniche costituiscono un enorme ostacolo alla salute pubblica, rappresentando un complesso scenario che richiede una gestione continua e multidimensionale. Prima di tutto è essenziale comprendere la dimensione del problema: l’Istituto Superiore di Sanità ha rivelato che le malattie croniche (o malattie non trasmissibili) affliggono circa 24 milioni di persone in Italia.
Queste condizioni hanno un impatto importante sulla qualità e sull’attesa di vita della popolazione perché interessano tutte le fasi della vita, anche se i segmenti di popolazione più frequentemente colpiti sono gli anziani (soffre di malattie croniche oltre l’85% degli ultra 75enni) e le donne, in particolare dopo i 55 anni. Secondo i dati ISTAT del 2019, infatti, circa 7 milioni di ultrasessantacinquenni in Italia, più della metà della popolazione anziana, presentano multimorbilità: la presenza simultanea di due o più condizioni mediche croniche o malattie in un singolo individuo. Questo fenomeno è più pronunciato tra le donne anziane, che riportano una percentuale del 69% contro il 60% degli uomini ultra 75enni. Le malattie più comuni includono artrosi, ipertensione, patologie lombari e cervicali, iperlipidemia, malattie cardiache e diabete, che rappresentano le principali sfide per la salute degli anziani.
Sfide nella gestione delle malattie croniche
Le malattie croniche negli anziani richiedono una gestione complessa e continua, spesso difficile da affrontare per pazienti e caregiver. Questi pazienti sono spesso sottoposti a polifarmacoterapia, ovvero l’uso simultaneo di multiple terapie in un singolo soggetto, che aumenta il rischio di interazioni farmacologiche e effetti collaterali. Infatti gli anziani tendono ad avere più di una malattia cronica contemporaneamente, complicando ulteriormente la gestione delle cure. Inoltre, la gestione delle loro malattie croniche può essere influenzata da fattori come depressione, isolamento sociale e mancanza di supporto familiare.

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Accanto alla farmacoterapia, le terapie non farmacologiche giocano un ruolo cruciale, perché comprendono cambiamenti dello stile di vita, come modifiche della dieta, esercizio fisico regolare, terapia occupazionale e fisioterapia. È essenziale un approccio multidisciplinare che coinvolga medici di famiglia, specialisti, infermieri, terapisti e altri professionisti sanitari per garantire un’assistenza completa e coordinata. Oggi, comunque, grazie ai continui progressi tecnologici, sono disponibili strumenti e dispositivi innovativi che includono dispositivi per il monitoraggio remoto dei pazienti, applicazioni per la gestione della salute e tecnologie indossabili che forniscono un feedback in tempo reale sui parametri vitali.
Infine, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale e si focalizza principalmente sulla prevenzione della malattia, la fragilità, gli incidenti (ossia, lesioni non intenzionali), le complicanze iatrogene e i problemi psicosociali e il mantenimento della capacità di svolgere attività di vita quotidiana.
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