21 Gennaio 2026, 7:37
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La tecnologia al servizio della salute per correggere i difetti visivi

di Annarita Cacciamani
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Luigi Conti, oculista del centro San Paolo Vision Care di Napoli, spiega i benefici dati dall’impianto di lenti ICL nella correzione dei difetti visivi, quando il laser non è possibile.

La chirurgia refrattiva, cioè quella che permette la correzione dei difetti visivi, è una delle specialità della medicina e in particolare dell’oculistica. Qui la tecnologia e l’evoluzione diagnostico-terapeutica hanno permesso di ottenere risultati eccellenti con grande soddisfazione del paziente. In particolare, lo sviluppo delle lenti ICL (implantable collamer lens, in italiano lenti fachiche intraoculari) ha consentito di correggere la miopia e gli altri difetti visivi anche nei casi in cui non è consigliato il trattamento laser. «Le lenti fachiche intraoculari rappresentano una soluzione efficace e sicura per pazienti con un difetto visivo stabile, anche nei casi in cui l’occhio non è idoneo alla chirurgia laser», spiega il dottor Luigi Conti, oculista esperto in chirurgia refrattiva del centro San Paolo Vision Care di Napoli . «Alta qualità visiva, eccellenti e immediati risultati post-operatori, ridotto rischio di indurre la sindrome da ‘occhio secco’ e reversibilità dell’intervento: questi i vantaggi dell’impianto ICL», continua. 

Come nasce il suo interesse per la chirurgia refrattiva?

È stato un punto di approdo fisiologico nell’evoluzione della mia formazione specialistica. Inizialmente mi sono interessato alla chirurgia del segmento anteriore oculare e in particolare alla chirurgia della cataratta, della cornea e della superficie oculare. Il mio percorso è andato di pari passo con lo sviluppo e il perfezionamento delle tecniche diagnostiche e terapeutiche: prima la topografia corneale poi la tomoaberrometria, insieme con lo sviluppo delle tecnologie laser e di lenti intraoculari sempre più performanti per la correzione di difetti visivi.

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Cosa sono le lenti ICL e perché rappresentano una soluzione innovativa?

Le lenti fachiche da camera posteriore in collamero rappresentano una delle soluzioni a disposizione per la correzione della miopia, dell’ipermetropia e dell’astigmatismo. Sono particolarmente indicate per la correzione della miopia di elevato grado e in tutti quei casi in cui l’utilizzo del laser non è possibile. Questa lente si posiziona tra l’iride e il cristallino e ha il vantaggio di garantire una visione eccellente in termini quantitativi e qualitativi, di essere di facile rimozione e di non indurre occhio secco come può, invece, fare il laser. Il recupero visivo è rapidissimo. L’intervento dura pochi minuti ed è indolore, non richiede ricovero e permette una rapida ripresa di tutte le attività quotidiane. Di solito si effettua contemporaneamente in entrambi gli occhi.

In quali casi sono consigliate le lenti ICL?

Non in tutti gli occhi è possibile effettuare il trattamento laser per correggere i difetti visivi. Questo a causa di caratteristiche e parametri oculari che rendono il paziente non idoneo al laser. In questo caso, in assenza di condizioni patologiche oculari, le lenti ICL rappresentano la soluzione migliore. Eventuali controindicazioni all’impianto di questa lente vengono individuate durante il percorso di avvicinamento all’intervento, fondamentale per la scelta della strada chirurgica più adatta ad ogni persona.

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Quali sono gli aspetti su cui si sta concentrando la ricerca nell’ambito della chirurgia refrattiva?

La chirurgia refrattiva è in continua evoluzione. Oggi grazie alla ricerca e agli studi scientifici da un lato e all’evoluzione tecnologica delle lenti e del laser, la chirurgia refrattiva ha fatto grandi passi in avanti in termini di risultato ma anche di sicurezza dell’intervento e di scarsissima incidenza di complicanze. Siamo sempre più concentrati al miglioramento della qualità visiva. Grande contributo possiamo ottenere dall’applicazione produttiva dell’intelligenza artificiale che permetterà di individuare per ogni occhio la tecnica chirurgica più idonea.  Tanto è stato ottenuto ma è possibile ancora avere miglioramenti per il benessere visivo e di vita dei pazienti.

Annarita Cacciamani

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