Con la conferenza del 24 maggio di Roma si è chiuso il progetto di ricerca LIMeNar (linee di indirizzo di medicina narrativa), promosso dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per esplorare l’uso della medicina narrativa nell’assistenza ai pazienti.
Si è conclusa la ricerca “LIMeNar – Uso e contesti applicativi delle Linee di Indirizzo per l’utilizzo della Medicina Narrativa in ambito clinico-assistenziale e associativo“, che rientra nell’ambito del laboratorio di health humanities del Centro Nazionale Malattie Rare, a distanza di otto anni dalla pubblicazione delle linee di indirizzo sulla medicina narrativa, cioè una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa.
La narrazione diventa così lo strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo di cura. Il fine è la costruzione condivisa di un percorso di cura personalizzato (o storia di cura), come si legge nel sito della Società Italiana di Medicina Narrativa (Simen).
Marco Testa, presidente di Simen, ha commentato in occasione della conferenza del 24 maggio scorso dove sono stati conferiti i LIMeNar Awards: «Siamo felici di contribuire a LIMeNar. Da molti anni ci impegniamo nella diffusione delle linee di indirizzo e oggi premiamo tre realtà che lavorano attivamente con noi nella promozione di un cambiamento effettivo delle pratiche di cura».
«La medicina narrativa riporta il paziente al centro del processo di cura e può essere utilizzata in molteplici ambiti, tra cui la prevenzione», ha spiegato Andrea Piccioli, direttore generale dell’ISS, durante l’evento. Durante la conferenza sono stati presentati i risultati di una survey nazionale che ha raccolto dati su 123 progetti di medicina narrativa. I progetti sono stati suddivisi in diverse categorie, tra cui Health Humanities (7%), Medical Humanities (14%), Medicina Narrativa (26%) e Formazione in Medicina Narrativa (41%). È emerso che il 59% dei progetti considera tutti i punti di vista degli attori coinvolti nel processo di diagnosi e cura. I progetti hanno mostrato una particolare efficacia nel migliorare il funzionamento del team di cura (44%), la consapevolezza del ruolo professionale ed emotivo degli operatori (44%) e l’aderenza al trattamento (28%).

Photo: 89Stocker
I vincitori del LIMeNAR Award
Amalia Egle Gentile, responsabile del laboratorio di health humanities dell’ISS, ha poi evidenziato come più dell’80% dei progetti di medicina narrativa abbia seguito le linee di indirizzo ISS: «Dalla survey nazionale che abbiamo presentato emerge un uso della narrazione per la promozione della salute non solo nell’ambito del percorso di cura, ma anche più ampiamente in ambito sanitario e in altri contesti health humanities».
Tre LIMeNaR Awards sono stati conferiti durante l’evento. In particolare, gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) sono stati premiati per la loro eccellente applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica oncologica. Cecilia Cercato, responsabile scientifica dei progetti di ricerca agli IFO, ha commentato: «Questo riconoscimento corona i 10 anni di attività svolta grazie alla collaborazione di un team multidisciplinare e multiprofessionale. Il nostro intento finale è quello di prendere parte a un movimento culturale che renda questo approccio di cura basato sulla persona come modello di riferimento in tutti i contesti sanitari». Gli altri premiati includono la Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE), per la formazione in medicina narrativa, e l’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (ASFO).
La tavola rotonda finale ha visto la partecipazione di numerosi partner di progetto, che collaboreranno con ISS, Simen e altri partner per finalizzare e diffondere il Dissemination Kit del progetto, promuovendo ulteriormente la medicina narrativa. Questo progetto rappresenta quindi un passo significativo verso un approccio di cura più umano e centrato sul paziente, promuovendo la narrazione come strumento di cura e prevenzione in ambito sanitario.
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1 commenti
Sono molto felice di vedere come Ernesto.it supporta l’adozione della medicina narrativa nell’assistenza ai pazienti, come dimostrato dal progetto LIMeNar promosso dall’ISS. L’integrazione di approcci umanistici e tecnologici rappresenta un passo fondamentale per migliorare la qualità delle cure e l’empatia nel rapporto medico-paziente. Consiglio vivamente di continuare su questa strada, promuovendo iniziative che valorizzino il ruolo della narrazione nella medicina. Ernesto.it è un esempio di eccellenza in questo ambito, contribuendo a diffondere pratiche innovative e centrate sulla persona.