8 Febbraio 2026, 0:19
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Health Stories News: una puntata dedicata alla prevenzione epatica, ai giovani e all’innovazione

di Elisa Marasca
COVER-NEWS MARZO
In questo appuntamento esploriamo la prevenzione delle patologie epatiche, il crescente disagio psicologico giovanile post pandemia, l’importanza dell’attività fisica nel trattamento dei tumori, un innovativo intervento chirurgico oncologico e la dieta chetogenica come strumento di prevenzione.

 

Il benessere a tutte le età, a partire dall’infanzia, è al centro di questa nuova puntata di Health Stories News, il format televisivo dedicato alla salute e all’innovazione, dove vengono affrontati temi fondamentali che spaziano dalla ricerca medica alle innovazioni tecnologiche, passando per la prevenzione e la cura.

La salute del fegato, cruciale fin dall’infanzia, per esempio, è stata al centro dell’intervento di Ernesto Claar, Direttore dell’Unità Operativa di Epatologia presso l’Ospedale Evangelico Betania di Napoli. Claar, esponente di spicco della comunità epatologica italiana, ha messo in guardia sui dati preoccupanti: nei prossimi 10 anni è previsto un aumento del 50% delle cirrosi epatiche e un raddoppio dei casi di tumore al fegato, attribuibili prevalentemente a obesità, diabete e abuso di alcol. Particolare allarme desta il binge drinking tra i giovani, causa frequente di danni irreversibili al fegato come la steatosi epatica. Gli esperti ribadiscono l’importanza della prevenzione attraverso educazione, sensibilizzazione e riduzione drastica del consumo di alcol.

Dopo la pandemia, infatti, è cresciuto anche l’allarme per il disagio psicologico tra i giovani italiani, evidenziato dall’incremento nell’uso di farmaci psicotropi e smart drugs. Nell’ultimo anno, il consumo di antidepressivi è aumentato del 4,2%, con una significativa diffusione di ansiolitici spesso assunti senza prescrizione medica. Ancora più preoccupanti i dati sui bambini dai 5 ai 14 anni: uno su cento assume psicofarmaci annualmente, mentre tra gli studenti sono 440 mila quelli che hanno utilizzato questi medicinali senza ricetta. Quasi un milione di adolescenti ha sperimentato sostanze illecite, con 680 mila rivolti alle smart drugs, frequentemente associate a un consistente uso di alcol e tabacco. Urgono quindi iniziative mirate al supporto psicologico e all’educazione al benessere giovanile.

Attività fisica e lotta ai tumori

A proposito di educazione, l’attività fisica si conferma poi fondamentale nel trattamento dei tumori. Lo ha rivelato il progetto del PNRR in collaborazione con la Fondazione Policlinico San Matteo, il Centro Nazionale di Adroterapia (CNAO), l’Istituto dei Tumori “Pascale” di Napoli e l’Ospedale Universitario di Sassari. Questa iniziativa mira a integrare attività fisica, nutrizione e supporto psicologico nella preparazione dei pazienti affetti da tumori testa-collo prima degli interventi chirurgici, migliorando la risposta immunitaria e riducendo i tempi di recupero e gli effetti collaterali. Innovazione centrale è la tecnologia D-Wall, capace di analizzare movimento e postura per terapie riabilitative personalizzate ed efficaci, confermando un calo del 24% della patologia oncologica negli over 70.

Un altro esempio di eccellenza in ambito oncologico è arrivato dal Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, dove il professore Antonino Agrusa ha guidato un intervento chirurgico pionieristico per asportare un liposarcoma di 24 kg a un paziente di 54 anni. L’operazione ha richiesto tecniche laparoscopiche avanzate e una collaborazione multidisciplinare, prevedendo la rimozione di organi vitali e tessuti malati, come il rene sinistro, il surrene e parti del colon. Questo intervento rappresenta un’importante innovazione nella chirurgia oncologica, offrendo nuove speranze ai pazienti con patologie analoghe e sottolineando il valore del lavoro di squadra in campo medico.

Prevenzione alimentare e dieta chetogenica 

Health Stories TV ha continuato poi la sua missione informativa, dando spazio alle eccellenze e alle sfide più rilevanti per la salute collettiva. Ospite del talk è stata infatti la dottoressa Claudia Venturini, specializzata in Scienze dell’Alimentazione e Dietologia e dirigente medico presso il Centro di Nutrizione Clinica del National Institute of Research and Care on Aging (IRCCS-INRCA) di Ancona. 

Venturini ha illustrato la dieta chetogenica come strumento non soltanto per la perdita di peso, ma come mezzo efficace per coadiuvare la salute e prevenire diverse patologie. La sua passione per lo studio del metabolismo dei grassi e del ruolo energetico dei mitocondri l’ha portata a valorizzare questa dieta come un autentico supporto clinico. La dottoressa ha ribadito, inoltre, l’importanza della personalizzazione dei programmi alimentari in base a caratteristiche e patologie individuali, integrando eventualmente pratiche come il digiuno intermittente seguito da un professionista.

Leggi l’articolo di lancio della trasmissione QUI

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Elisa Marasca

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