8 Febbraio 2026, 0:35
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Health Stories News: leadership e innovazione in primo piano

di Elisa Marasca
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Questo episodio di Health Stories News ha offerto uno sguardo approfondito su leadership, innovazione medica e impegno sociale, spaziando dalle malattie rare alle frontiere della chirurgia e dell’intelligenza artificiale.

 

La nuova puntata di Health Stories News, il format televisivo dedicato alla salute e all’innovazione, inizia con Ciro Orefice, il neo-presidente dell’associazione italiana Niemann Pick, che ha illustrato il suo impegno a supporto delle famiglie che convivono con questa patologia degenerativa rara. La malattia menzionata è una sfida enorme poiché colpisce meno di 100 persone in Italia. Orefice, la cui elezione è avvenuta nell’aprile 2025, è padre di un adolescente affetto dalla patologia e ha trasformato la sua esperienza personale in un impegno collettivo.

Le sue motivazioni includono il desiderio di ricambiare il sostegno ricevuto dall’associazione e di raccogliere l’eredità del suo predecessore, che l’ha guidata per vent’anni. L’obiettivo primario dell’associazione è triplice: diffondere consapevolezza sulla malattia, promuovere la ricerca scientifica e offrire sostegno alle famiglie. Per Orefice, l’associazione è una “piccola famiglia” dove nessuno deve affrontare una sfida così complessa in solitudine.

La svolta della medicina preventiva

Il dottor Michele Bonaccorso ha raccontato invece la sua evoluzione professionale verso la medicina della longevità. Dopo aver lavorato per oltre 15 anni come anestesista e rianimatore in ospedale, Bonaccorso ha sentito l’esigenza di dedicarsi alla prevenzione, un approccio impossibile nel contesto ospedaliero, dove i pazienti arrivano quando sono già malati. Un problema di salute personale lo ha avvicinato all’ossigeno-ozonoterapia, stimolandolo ad approfondire la medicina preventiva e innovativa. La sua missione attuale mira a rallentare l’invecchiamento, rendendo queste pratiche accessibili a tutti, contribuendo così a migliorare la qualità della vita e a ridurre i costi sanitari.

A proposito di prevenzione, Giorgio Nardone, psicoterapeuta e fondatore del Centro di Terapia Strategica di Arezzo, ha spiegato i fondamenti del suo approccio. La terapia strategica si concentra sul “come” funziona il problema psicologico, permettendo di analizzare il funzionamento del disturbo per ottenere cambiamenti profondi in tempi brevi. Nardone ha sviluppato protocolli terapeutici applicati internazionalmente per affrontare disturbi contemporanei come la solitudine, le compulsioni e la dipendenza da smartphone. Ha introdotto e analizzato il concetto di nikefobia, che definisce la paura di vincere: la mente tende a evitare lo squilibrio causato dal successo, preferendo preservare l’equilibrio esistente. La chiave per superare queste difficoltà risiede nella flessibilità cognitiva e nella capacità di affrontare il disagio, invece di evitarlo.

Eccellenze nella sanità milanese

La puntata prosegue citando Luciana Marzella, che rappresenta una figura di spicco nel campo della chirurgia della mano, un settore che richiede preparazione e precisione estreme. Laureata all’Università di Bari e specializzata in ortopedia e traumatologia, ha affrontato la scarsa inclusività del settore per le donne, costruendo una carriera ricca di esperienze internazionali e di sfide. La sua passione per la traumatologia della mano l’ha spinta ad approfondire le tecniche di microchirurgia presso l’Istituto della Mano di Parigi e la Columbia University negli Stati Uniti. Dal 2019, dirige il servizio di traumatologia della mano e microchirurgia presso all’IRCSS Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano. Qui, oltre a restituire la funzionalità ai pazienti, si dedica alla prevenzione e all’insegnamento, evidenziando l’importanza cruciale della tempestività nella gestione dei traumi alla mano.

Rimanendo a Milano, strutture come l’ospedale San Raffaele stanno sperimentando l’AI per la diagnosi precoce di patologie neurodegenerative come l’Alzheimer. L’AI supporta la personalizzazione delle terapie attraverso modelli predittivi che integrano dati genetici, clinici e comportamentali. Piattaforme di supporto decisionale oncologico, già in uso in alcuni ospedali, offrono suggerimenti clinici basati su linee guida internazionali. L’adozione di queste tecnologie non solo accelera le diagnosi, ma ottimizza i modelli organizzativi e migliora la qualità dell’assistenza sanitaria.

Nuove scoperte e sperimentazioni

La terapia nutrizionale è un approccio sempre più riconosciuto come componente essenziale nel trattamento nefrologico contemporaneo. Le linee guida internazionali sottolineano l’importanza di una dieta personalizzata per rallentare la progressione della malattia renale cronica, migliorare la qualità di vita e, quando possibile, posticipare la dialisi. Un elemento cruciale di tale approccio è la riduzione dell’apporto proteico, con la preferenza per proteine di alta qualità (come pesce, uova e legumi) e la limitazione di carne rossa e prodotti ultraprocessati. La dieta deve essere scrupolosamente adattata alle esigenze individuali, tenendo conto di fattori come l’età, la funzione renale residua e le specifiche condizioni cliniche. Questo approccio aiuta a gestire il peso corporeo e la pressione arteriosa, influenzando positivamente l’andamento della malattia renale.

La puntata si conclude con la sperimentazione internazionale del farmaco Remibrutinib, che segna un importante progresso nella ricerca di nuove terapie per la miastenia grave. Questa è una rara malattia autoimmune che compromette la trasmissione nervo-muscolo, causando debolezza muscolare progressiva. Il farmaco sperimentale è una terapia immunitaria che agisce specificamente sui linfociti B, i quali giocano un ruolo fondamentale nel processo autoimmunitario della patologia. Il primo paziente è stato trattato presso l’Honor Health Research Institute di Scottsdale, Arizona. La miastenia grave colpisce meno di 200 persone su un milione, manifestandosi con sintomi come affaticamento, difficoltà di deglutizione e masticazione, palpebre cadenti e, nei casi più seri, problemi respiratori. Questa sperimentazione apre nuove prospettive per migliorare la vita dei pazienti affetti da questa condizione.

 

Elisa Marasca

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