Dall’ascolto attivo del paziente all’ablazione cardiaca PFA, l’ultima puntata di Health Stories News svela i nuovi confini della cura.
La medicina moderna ricomincia dall’empatia. La più recente puntata Health Stories News, il format televisivo dedicato alla salute e all’innovazione, si apre con la dottoressa Elena Pattini, Dirigente Psicologa-Psicoterapeuta presso l’Ausl di Parma, che trasforma le neuroscienze in strumenti formativi per medici, rimettendo la relazione umana al centro della terapia.
Questo approccio inclusivo e globale risponde anche a emergenze croniche come la drepanocitosi: la dottoressa Raffaella Colombatti, pediatra e referente presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova, combatte in prima linea contro questa patologia genetica che, purtroppo, rappresenta ancora una delle cause primarie di mortalità infantile nei contesti svantaggiati e nei Paesi a basso reddito, dove la sottodiagnosi è spesso la norma.
La personalizzazione che salva vite
Se l’ascolto è fondamentale, la tecnologia offre oggi alleati formidabili. Il dottor Antonio Spanevello (pneumologo, docente universitario e direttore dei programmi scientifici della Fondazione Salvatore Maugeri) ha illustrato come l’integrazione tra intelligenza artificiale e percorsi multidisciplinari stia rivoluzionando la medicina respiratoria, creando cure su misura per migliorare la vita dei pazienti.
Una personalizzazione estrema che si rivela salvavita anche in oncologia: il dottor Fabio Corsi, alla guida della Breast Unit dell’IRCCS Maugeri Pavia, ha spiegato il progetto EV-PREDICT contro i tumori più aggressivi, come i triplo negativi. Analizzando le vescicole extracellulari, si potrà capire in anticipo chi risponderà ai farmaci, permettendo di modulare le terapie su misura, evitando cure inutili e riducendo drasticamente gli effetti collaterali.
L’ecosistema intestinale e la prevenzione metabolica
L’arma più potente resta comunque la prevenzione, specialmente contro sfide di salute pubblica come l’obesità. La dottoressa Simona Bertoli (responsabile dei Centri Obesità dell’Auxologico IRCCS della Lombardia) ha ricordato che l’azione deve iniziare fin dall’infanzia: con quasi la metà degli italiani adulti in sovrappeso (46,3% secondo i dati Istat), il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica è una svolta legislativa cruciale. Adottare stili di vita sani e una dieta mediterranea scherma il sistema cardiometabolico da infarti e ictus. Una salute globale che si decide a livello intestinale. Il microbiota coordina infatti le difese immunitarie e previene le infiammazioni, tanto che negli ospedali si sperimenta già il trapianto fecale per curarne i disequilibri.
Le novità su questa flora batterica non si fermano qui. Il Progetto Gemma, coordinato dalla Fondazione Ebris e presentato a Salerno ad aprile 2026, ha svelato dopo sette anni di ricerche internazionali che il microbioma può segnalare il rischio di autismo nei bambini già a 12 mesi di vita. Questa incredibile interazione biologica apre le porte a diagnosi precoci senza precedenti.
Il futuro è oggi: la svolta della chirurgia pulsata
Parallelamente, la conservazione sicura dei campioni nelle biobanche italiane e lo sviluppo dei trial individualizzati “n-of-1” (studi focalizzati sul singolo individuo anziché su grandi popolazioni) stanno tracciando la strada definitiva per la medicina di precisione, specialmente nel trattamento delle malattie rare.
L’innovazione scientifica, infine, trova la sua massima espressione quando si traduce in interventi chirurgici d’avanguardia. Alla Clinica Montevergine di Mercogliano (Avellino), l’equipe del dottor Francesco Solimene (responsabile dell’Unità di Elettrofisiologia della clinica) ha eseguito un intervento che rappresenta una prima assoluta in Italia contro le aritmie sopraventricolari. Attraverso la nuovissima tecnica di ablazione lineare con campi elettrici pulsati (PFA), i medici sono riusciti a isolare i circuiti elettrici anomali del cuore utilizzando brevi impulsi ad alto voltaggio. Il grande vantaggio? Questo metodo crea microaperture mirate solo nelle membrane delle cellule responsabili del battito irregolare, azzerando il rischio di danneggiare i tessuti sani circostanti.

