8 Febbraio 2026, 0:35
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Health Stories News: una puntata dedicata agli studi in Medicina, alle neuroscienze e all’ipovisione

di Elisa Marasca
cover TV GIUGNO
Tecnologia, riforme e ricerca multisettoriale emergono come pilastri della medicina del futuro. Che si tratti di applicazioni dell’intelligenza artificiale al Parkinson, di nuove modalità di accesso alla professione medica o di un approccio sistemico ai disturbi psichiatrici e sensoriali, le direzioni intraprese mettono in evidenza la centralità del paziente e l’urgenza di soluzioni integrate. 

 

La nuova puntata di Health Stories News, il format televisivo dedicato alla salute e all’innovazione, esplora soluzioni che promettono di cambiare il modo in cui si diagnosticano, si studiano e si trattano alcune delle patologie più complesse del nostro tempo. Dal morbo di Parkinson alla salute mentale, passando per la formazione dei futuri medici e la lotta all’ipovisione, la puntata restituisce un quadro ricco di ricerca, tecnologia e visione sistemica.

Un algoritmo contro il Parkinson: Torino sperimenta la diagnosi digitale

La Città della Salute e della Scienza di Torino, in collaborazione con il Politecnico di Torino, ha sviluppato un progetto che impiega l’intelligenza artificiale e gli smartphone per monitorare i sintomi del morbo di Parkinson. L’iniziativa consente di analizzare parametri come la velocità e la lunghezza del passo o l’equilibrio, allo scopo di personalizzare i protocolli terapeutici.

Con oltre 300mila persone colpite in Italia, e un 15-20% di casi a esordio precoce (prima dei 55 anni), il Parkinson rappresenta una sfida clinica crescente. L’approccio tecnologico punta non solo a migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei caregiver, ma anche a ridurre l’impatto socioassistenziale della malattia, attraverso una gestione più tempestiva.

Medicina: addio al test d’ingresso, arriva il semestre aperto

La riforma dell’accesso ai corsi di laurea magistrale in Medicina, Odontoiatria e Medicina Veterinaria introduce un modello radicalmente nuovo. Al posto del test d’ingresso, viene ora adottato un semestre aperto: gli studenti devono conseguire 18 crediti in discipline scientifiche di base, superare tre esami nazionali standardizzati e ottenere così l’accesso al secondo semestre.

Dal prossimo anno accademico, l’obiettivo sarà quello di ridurre le disuguaglianze legate alla preparazione e contrastare la carenza di medici. Il sistema prevede anche la possibilità di ripetere il semestre fino a tre volte e include percorsi formativi alternativi per chi sceglie un corso affine. Il decreto attuativo del 4 giugno 2025 ne ha fissato i dettagli operativi, rendendo il nuovo percorso più inclusivo e meritocratico.

Intestino e cervello: un legame che guida le nuove terapie

Presso la Fondazione Ebris di Salerno si è tenuto l’evento “Gut-brain axis e neurosviluppo: tra innovazione e sfide in campo clinico”, che ha riunito esperti per discutere il legame tra microbiota intestinale e salute mentale. Il professor Alessio Fasano, docente alla Harvard Medical School, ha sottolineato come l’intestino influenzi comportamenti, emozioni e patologie come ansia e depressione.

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Photo: Pexels / RF._.studio _

Giulio Corrivetti, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Salerno, ha evidenziato l’importanza dell’integrazione tra ricerca e clinica. Tra i progetti presentati, GEMMA, che studia le connessioni tra genoma, microbioma e autismo, e OPADE, focalizzato sull’ottimizzazione delle terapie antidepressive. L’adozione di tecnologie come l’analisi multiomica apre nuove prospettive nella gestione dei disturbi neuropsichiatrici.

Lotta al glaucoma: diagnosi precoce e nuove tecnologie

La perdita della vista ha un impatto profondo sulla qualità della vita. Malattie come glaucoma, degenerazione maculare e retinopatia diabetica sono tra le principali cause di ipovisione. Il dottor Filippo Amore, direttore del Polo Nazionale Ipovisione al Policlinico Gemelli di Roma, è tra i protagonisti della ricerca italiana in questo campo.

Oculista e ricercatore, Amore ha contribuito alla nascita del Polo e oggi ne guida lo sviluppo, puntando su prevenzione e innovazione. Strumenti diagnostici avanzati come la tomografia a coerenza ottica e nuovi trattamenti neuroprotettivi consentono di rallentare la progressione delle patologie visive. Un intervento precoce, sottolinea, può fare la differenza nella conservazione dell’autonomia visiva.

Leggi l’articolo di lancio della trasmissione QUI


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Elisa Marasca

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