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Francesco Stanzione: «La chirurgia a distanza diventerà sempre più una realtà»

di Annarita Cacciamani
Il direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia generale, d’urgenza, oncologica e di endocrinochirurgia del Pineta Grande Hospital a Castel Volturno (Caserta), racconta la sua esperienza con la chirurgia robot-assistita.

 

La tecnologia applicata alla medicina è oggi una realtà sempre più importante. Un esempio di questo cambiamento epocale è rappresentato dal Pineta Grande Hospital, a Castel Volturno, in provincia di Caserta, diventato un punto di riferimento per la chirurgia generale e oncologica in Campania. Il tutto grazie all’integrazione di tecnologie all’avanguardia come la chirurgia robot-assistita, che rappresenta il futuro della disciplina, permettendo ai chirurghi di operare con una precisione altissima. Parola di Francesco Stanzione, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia generale, d’urgenza, oncologica e di endocrinochirurgia della struttura ospedaliera campana.

Quali sono stati i momenti più importanti della sua carriera?

Mi sono laureato in Medicina nel 2005 all’Università di Napoli e, nello stesso anno, ho iniziato la specializzazione in Chirurgia Generale e d’Urgenza, un percorso di sei anni. Dopo i primi due anni di formazione universitaria, ho avuto esperienze in diversi centri italiani e in alcune strutture private. Successivamente, ho vissuto un’importante esperienza in Francia, a Strasburgo, che ha rappresentato una svolta nella mia crescita professionale e personale. All’epoca, la chirurgia francese era più avanzata rispetto a quella italiana e questa esperienza ha profondamente influenzato il mio approccio alla medicina e ai pazienti. Tornato in Italia, mi sono specializzato con l’intenzione di lavorare nuovamente in Francia, ma una telefonata di Vincenzo Schiavone (proprietario e direttore di Pineta Grande Hospital, ndr) ha cambiato i miei piani: mi ha invitato a visitare Pineta Grande. Non ero mai stato a Castel Volturno prima, ma appena vidi la struttura rimasi colpito e decisi di unirmi a questo progetto. Ho lavorato per diversi anni tra il pronto soccorso e la sala operatoria. Nel 2014 ho accettato un incarico in un’altra struttura come responsabile di un’unità operativa, ma sono rimasto in contatto con la famiglia Schiavone. Nel 2021, con l’inaugurazione del nuovo reparto di chirurgia al Pineta Grande, mi è stato proposto di rientrare come responsabile, ruolo che ho assunto ufficialmente con l’apertura della nuova struttura ospedaliera nel 2023.

Il dott. Stanzione in sala operatoria

Di cosa si occupa nello specifico al Pineta Grande Hospital?

Dirigo l’Unità operativa complessa di chirurgia generale, d’urgenza, oncologica e di endocrinochirurgia. Il reparto dispone di circa 30 posti letto e affronta un’ampia gamma di interventi di chirurgia generale. Il nostro pronto soccorso è molto attivo, quindi gestiamo numerosi casi di emergenza. Inoltre, negli ultimi anni, siamo diventati un punto di riferimento per la chirurgia oncologica, trattando tumori dello stomaco, del colon e del retto. Da ottobre 2023 abbiamo introdotto anche la chirurgia robotica, integrando questa tecnologia avanzata nelle nostre attività.

In quali situazioni viene utilizzata la chirurgia robot-assistita e quale supporto offre?

Utilizziamo la chirurgia robotica principalmente per i tumori del colon, del retto e dello stomaco, ma anche per patologie benigne come le ernie della parete addominale e i disturbi del giunto gastroesofageo. Inoltre, impieghiamo questa tecnologia in endocrinochirurgia per il trattamento delle patologie del surrene. Il robot che utilizziamo è un sistema di ultima generazione con tecnologia RAS (Robotic Assisted Surgery), che garantisce un’elevata precisione, eliminando il tremore fisiologico della mano del chirurgo e migliorando la sicurezza grazie a sofisticati sistemi di allarme.

Il dott. Stanzione usa il robot a tecnologia RAS

Che importanza hanno oggi la tecnologia e l’intelligenza artificiale nella chirurgia generale?

L’importanza è enorme. La chirurgia si sta trasformando rapidamente grazie a strumenti sempre più avanzati, come le colonne laparoscopiche 3D e la robotica. Questi progressi permettono interventi più precisi e sicuri. Tuttavia, è fondamentale che chi opera mantenga un solido bagaglio di conoscenze teoriche per sfruttare al meglio queste tecnologie.

Quali benefici offre al paziente l’utilizzo della robotica negli interventi chirurgici?

I vantaggi principali sono la mininvasività, che riduce il dolore post-operatorio e accelera la ripresa. Inoltre, la chirurgia robotica consente una dissezione più precisa, cruciale nei tumori del colon e nelle patologie pelviche. Un ulteriore beneficio è il miglioramento delle condizioni di lavoro di chi opera, che può farlo da seduto, riducendo lo stress fisico e aumentando la concentrazione e la precisione.

Schermo del robot a tecnologia RAS guidato dal dott. Stanzione

Avete in programma di implementare ulteriormente l’uso della robotica nella vostra attività chirurgica?

Assolutamente sì. Il 2023 è stato un anno di crescita, in cui abbiamo consolidato questa tecnologia e formato il personale. Ora puntiamo ad aumentare il numero di interventi robotici e a formare nuovi chirurghi e chirurghe, dato che siamo stati scelti come centro di riferimento per la chirurgia robotica colorettale. La nostra visione è orientata all’innovazione e al continuo sviluppo di queste tecnologie.

Come è composto il suo team?

Il mio team è composto da giovani professionisti, con la maggior parte delle persone sotto i 40 anni e una forte presenza femminile. Sono altamente motivati e hanno scelto con convinzione questa missione. L’obiettivo è che tutti diventino esperti nell’uso della chirurgia robotica e, per questo, abbiamo attivato programmi di formazione interna dedicati.

Photo: Rawpixel.com / Freepik

Cosa prevede in termini di evoluzione nel suo campo nei prossimi 5-10 anni?

La chirurgia a distanza diventerà sempre più una realtà. Professionisti e professioniste della chirurgia potranno guidare da remoto colleghi meno esperti, migliorando formazione e sicurezza. Inoltre, la robotica continuerà ad evolversi, integrando nuove funzionalità di intelligenza artificiale per una precisione ancora maggiore. Il futuro della chirurgia sarà sempre più tecnologico, ma il ruolo del chirurgo resterà centrale per garantire l’applicazione ottimale di queste innovazioni.

Annarita Cacciamani

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