21 Gennaio 2026, 8:21
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Farmacie: aumentano i servizi offerti

di Elisa Marasca
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Approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge che allarga l’offerta di servizi (dai vaccini ai test diagnostici) di cui i cittadini potranno usufruire in farmacia.

 

«Si prevede l’erogazione in farmacia di prestazioni del Servizio sanitario nazionale, anche in locali separati da quelli ove è ubicata la farmacia riportanti la denominazione di ‘farmacia dei servizi’». È quanto si legge dal comunicato finale del Consiglio dei ministri dello scorso 26 marzo.

Le farmacie si trasformeranno quindi in veri e propri centri di servizi sanitari, offrendo una vasta gamma di prestazioni al di là alla vendita di farmaci.

Oltre ai vaccini inclusi nel piano nazionale per le vaccinazioni degli Over12, saranno disponibili anche tamponi diagnostici salivari e orofaringei, utili per individuare la migliore terapia antibiotica per le patologie respiratorie. Inoltre, sarà possibile accedere a servizi di telemedicina come elettrocardiogrammi e holter pressori e cardiaco, e sarà permesso scegliere il proprio medico di famiglia o pediatra senza dover affrontare lunghe code presso le Aziende sanitarie locali (Asl).

Dalle vaccinazioni ai test diagnostici

Il concetto di “farmacia dei servizi” sta prendendo quindi sempre più piede, accelerando durante la pandemia grazie all’aumento della richiesta di tamponi e vaccini anti Covid. Con le nuove disposizioni contenute nel disegno di legge sulle Semplificazioni, le farmacie non solo amplieranno le loro prestazioni attuali, come gli esami di glicemia e colesterolo e il controllo della pressione, ma potranno anche ottenere spazi dedicati con un’apposita insegna accanto alla tradizionale croce verde.

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Photo: Pexels / Chokniti Khongchum

Nello specifico, offriranno anche la dispensazione di dispositivi medici necessari al trattamento dei pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale; prestazioni analitiche di prima istanza (test per glicemia, emoglobina, urine,) non più limitate all’autocontrollo.

Infine due o più farmacie, di proprietà di soggetti differenti, possono esercitare in comune i servizi sanitari, previa stipula del contratto di rete.

Saranno proprio le Asl competenti ad autorizzare le strutture che dovranno rispettare i requisiti di idoneità igienico-sanitaria dei locali e a verificare «che questi ultimi ricadano nell’ambito della sede farmaceutica di pertinenza prevista in pianta organica e che siano situati a una distanza non inferiore a duecento metri dalle altre farmacie e dai locali ove sono svolti i servizi sanitari di pertinenza di altre farmacie. La distanza è misurata per la via pedonale più breve tra soglia e soglia», si legge nel documento ufficiale.

 

Elisa Marasca

Photo cover: Pexels / Cottonbro Studio

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